W i saldi, anzi no: i pre-saldi!

Alzino la mano quanti di voi hanno ricevuto nelle ultime settimane SMS, e-mail e notifiche relative a sconti e promozioni in anticipo sulla data ufficiale dell’inizio dei saldi.

I saldi estivi 2014 partiranno ufficialmente in tutte le principali città il 5 luglio. L’eccezione è Napoli che anticipa a mercoledì 2 luglio. Ma  la grande corsa all’acquisto scontato è iniziata già da giorni. Via web Sia da parte delle catene di grandi marchi che dal singolo negozio tramite sms, telefonata, biglietto d’invito. Ma alcune associazioni di categoria accusano i saldi anticipati di ”drogare il mercato”.

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Questi saldi 2014 (per la prima volta sotto il segno del bonus da 80€) saranno un banco di prova importante per i consumi. Gli ultimi 6  anni hanno registrato un crollo della spesa delle famiglie, infatti dal 2008 ad oggi i consumi alla voce saldi sono calati di 2,2 miliardi di euro (fonte Codacons) la quale che prevede acquisti in flessione (-8%) anche quest’anno. Probabilmente il bonus frenerà la discesa, ma lo scontrino medio non supererà i 65 euro.

Le aspettative in effetti sono alte, da troppo tempo gli italiani non rinnovano il loro guardaroba. Si spera sia l’occasione di una boccata d’ossigeno per un settore in agonia. 

Massimo Torti, segretario generale di Federazione Moda Italia, aderente a ConfcommercioFedermoda indica che l’unica voce positiva sono gli accessori che segnato +4%. Cravatte, foulard e sciarpe allora bastano per rinnovare il proprio look senza sborsare troppi euro.
Parlando di saldi anticipati, Mauro Bussoni, segretario generale della Confesercenti dice: “non c’è nulla di scandaloso, in tempi di magra le forme di promozione e marketing sono molteplici, si va dall’email, all’invito con aperitivo. Sono forme di attenzione che il cliente gradisce. Ed è una reazione del piccolo negozio per fronteggiare la concorrenza spietata delle grandi catene”.

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