Contraffazione: Hermès vince la causa da 100 milioni di dollari

Il gruppo Hermès ha vinto un processo per contraffazione a New York, ottenendo 100 milioni di dollari di indennizzo e l’ordine per i motori di ricerca di oscurare i siti che vendevano borse contraffatte. Hermès aveva sporto denuncia mesi fa contro un gruppo di società cinesi. La sentenza del tribunale di Manhattan cita 34 siti illegali come HermesBags-Outlet.net o HermesOutletMall.com.

Gli imputati hanno violato le leggi sulla contraffazione e sono stati condannati anche per concorrenza sleale. Dovranno versare danni e interessi per 100 milioni di dollari, ha stabilito il tribunale. Tutti i fornitori di servizi, compresi i motori di ricerca “Google, Bong e Yahoo!, i social network come Facebook, Google+ o Twitter, oltre che i servizi di spedizione, dovranno cessare di eseguire gli ordini per conto delle società e degli individui condannati”.

Hermès Maison apre il primo showroom a Milano

Hermès ha aperto a Milano a inizio dicembre il suo primo showroom in Italia interamente dedicato alla collezione Maison. Il nuovo spazi si trova in Via Pisoni 2, all’angolo con via Manzoni, e si estende su una superficie di circa 150 mq. Uno spazio lussuosissimo e curato in ogni minimo dettaglio. Pavimenti in pietra beige e parquet di bambù, arredato dallo studio di architettura parigino RDAI, che si occupa delle boutique Hermès nel mondo. Nello showroom potete trovare i mobili di Enzo Mari e Antonio Citterio e le riedizioni anni Trenta di Jean-Michael Frank. Non mancano dettagli arancioni, il colore per antonomasia della maison.

La nuova Birkin – Jean Paul Gaultier reinterpreta ancora una volta un mito

 

Jean Paul Gaultier, direttore artistico di Hermès ha reinterpretato la mitica Birkin. Tramite un trompe-l’oeil ha disegnato direttamente sulla pelle i profili della patta e le cinghiette della chiusura.

JPG ha spiegato che il suo intento è stato quello di lavorare sulla tecnica del trompe-l’oeil, in modo che la patta e le cinghiette sembrassero cesellate nella pelle accentuando ancor di più l’impressione di una lavorazione e di una creazione artigianali.

Il prezzo per avere la nuova Birkin? A partire da 11.000 euro.

JPG non è nuovo ai restyling per la maison Hermès, sempre sua la Birkin in versione short, più bassa, con i manici più lunghi per poterla portare a spalla.

O ancora, la Kelly, in versione invernale e nonborsa…un vero e proprio manicotto con l’interno in pelliccia che riproduce le forme della mitica borsa dedicata a Grace Kelly.

Ancora una volta JPG è riuscito a stupire tutti, reinterpretando non delle semplici borse, bensì dei miti, un’impresa per niente facile.

Il cinema e la moda

Alzi la mano chi ha visto almeno una volta il film Il diavolo veste Prada?

Sono sicura che molti l’avranno visto ben più di una volta, come me del resto! Tratto dall’omonimo romanzo autobiografico di Lauren Weisberger, questo film di David Frankel del 2006 rientra nella categoria dei film cult per tutte le fashion victims del pianeta per l’ambientazione nell’affascinante e sempre all’avanguardia città di New York, e per gli innumerevoli cambi d’abito dei personaggi scelti dalla costumista Patricia Field, la stessa di Sex and the City.

Non dimentichiamo inoltre che Frankel ha diretto anche alcuni episodi del telefilm Sex and the City. Quattro le protagoniste: Carrie la giornalista freelance, Charlotte la gallerista, Miranda l’avvocato e Samantha la PR, ognuna con uno stile personale ma ben definito. Come dimenticare la puntata in cui Samantha usò il nome dell’attrice Lucy Liu pur di avere la mitica borsa Birkin di Hermès, per la quale bisognava aspettare ben 5 anni!


Difficile non notare alcune costanti di questa serie tv riversate ne Il diavolo veste Prada: il turbinio delle luci della città e dei locali più di tendenza di NY, la difficoltà nell’instaurare rapporti umani in un mondo ogni giorno più cinico, la passione per scarpe, borse e vestiti…

Dopo anni di attesa dalla fine della sesta e ultima stagione di Sex and The City, nel 2008 è uscito il film che in tutto il mondo ha totalizzato 415.300.000 di dollari al botteghino. Si dice che il secondo episodio uscirà nel 2010, ancora non si sa nulla della trama ufficiale, forse si parlerà della crisi finanziaria ma nulla è ancora certo. Chissà se anche nel sequel sarà Patricia Field a occuparsi dei costumi…

I love shopping è il primo di una lunga serie di romanzi di Sophie Kinsella, pseudonimo di Madeline Wickham, diventato un film nel 2009. La storia, ambientata a NY è quella di Rebecca, shopaholic piena di debiti, che sogna di lavorare per la sua rivista di moda preferita, ma si ritroverà suo malgrado nella redazione di un magazine finanziario della stessa casa editrice, tuttavia la sua Rubrica della ragazza con la sciarpa verde riscuoterà successo.


Qui c’è un’intervista a Isla Fisher l’attrice che interpreta la protagonista e a Patricia Field, costumista del film. Qui invece trovate i Fashion Tips di Patricia Field, basati sulle scelte di moda da lei prese in I love shopping.

Indietro nel tempo, nel 1961, Audrey Hepburn icona di stile ed eleganza, è la protagonista di Colazione da Tiffany, ambientato a New York, in cui interpreta Holly, una ragazza eccentrica e mondana, sempre vestita alla perfezione, splendida nel little black dress creato da Givenchy.

Sempre Audrey Hepburn è protagonista 2 anni dopo, nel 1963 insieme a Cary Grant di Sciarada, una commedia-thriller ambientata a Parigi. Anche in questa pellicola Audrey ha indossato alcune creazioni di Givenchy. Purtroppo poco conosciuto, in realtà è un piacevolissimo film che esalta lo stile bon ton tipico degli anni ’60.

Il grande Robert Altman nel 1994 fece un ritratto cinico, non tanto del mondo della moda quanto dei media che vi gravitavano intorno, nel film zeppo di mostri del cinema come Marcello Mastroianni e Sophia Loren.

Tra le serie televisive che hanno dedicato molta attenzione alla moda e alle ultime tendenze impossibile non parlare di Gossip Girl, sempre ambientato a NY questa volta i protagonisti sono teenagers dell’Upper East Side; sul sito dell’emittente televisiva, la CW, il costumista Eric Daman ci parla dello stile delle protagoniste femminili. In questo blog troviamo dei veri e propri consigli d’acquisto per imitare lo stile delle protagoniste di GG.

Tanti i registi che hanno dedicato molto spazio alla moda nelle loro pellicole, facendo così sognare tutte le donne di ieri e di oggi!