Fashion’s Night Out – A Global Celebration of Fashion

Il 10 settembre si terrà l’iniziativa Fashion’s Night Out – A Global Celebration of Fashion, voluta da Vogue America, la città di New York e il CFDA (Council of Fashion Designers of America) e in contemporanea con altri 13 paesi, tra cui l’Italia; per promuovere lo shopping e celebrare la moda.

Alla conferenza stampa per la presentazione della Fashion’s Night Out, Vera Wang ha dichiarato senza tanti giri di parole: To put it bluntly, if people don’t shop, people lose their jobs. Così per sostenere il settore moda, secondo solo a quello finanziario nella città di NY, la notte del 10 settembre i negozi rimarranno aperti fino alle 23:00, tra djset, feste, celebrità, beneficenza si preannuncia una lunga notte ricca di scoop!

Nota positiva: l’ingresso a tutti gli eventi è gratuito, non ci sarà bisogno di biglietti o inviti per partecipare ai festeggiamenti.
La maglia con il logo dell’evento, disponibile in due versioni a manica corta e lunga, sarà in vendita a 30 e 35 $ nei negozi di NY degli stilisti aderenti all’inizitiva. Taylor Momsen, cover girl per Teen Vogue, di Gossip Girl, ha personalizzato la sua t-shirt abbinandola ad un gilet in denim anni ’80 con un paio di Wayfarer neri.

In Italia a Milano, molti stilisti l’hanno personalizzata e hanno anche creato pezzi limited edition come shopper, borse, scarpe, foulard, occhiali da sole e tanti altri tra capi d’abbigliamento e accessori. Per tutte le info, cliccate qui.
A New York i soldi derivati dalla vendita delle magliette col logo dell’iniziativa saranno devoluti al National September 11 Memorial & Museum.
A Milano, i fondi ricavati dalla vendita dei pezzi limited edition saranno impiegati per piantare 500.000 alberi in tutta la città.

Ecco qui il video di presentazione dell’iniziativa, realizzato grazie alla partecipazione di stilisti e celebrità quali: Anna Wintour, Vera Wang, Donna Karan, Sarah Jessica Parker, P. Diddy e molti altri.

Anna Wintour al David Letterman Show

La celeberrima direttrice di Vogue America, Anna Wintour è stata ospite del David Letterman Show (parte 1, parte 2). Distaccata e fredda come siamo abituati a intravederla di sfuggita, è entrata nello studio indossando un paio di occhiali da sole che si è poi tolta per salutare il presentatore. Bob impeccabile (taglio di capelli a caschetto) e occhiali da sole sono i suoi marchi di fabbrica. Indossava un tubino con le maniche corte, bianco e nero a stampa floreale di Carolina Herrera, stilista che Anna Wintour ha dichiarato di amare. Scambio di battute taglienti tra i due, Anna Wintour ha mostrato anche di saper sorridere alle frecciatine di Letterman. Alle accuse di essere troppo fredda ha risposto dicendo di essere in realtà solo molto esigente sul lavoro. L’intervista si è poi focalizzata sulla presentazione del documentario The September Issue dedicato alla redazione del numero più importante di tutto l’anno di Vogue America.

The September Issue

The September Issue è un documentario del regista R.J. Cutler girato negli uffici di Vogue America qualche mese prima di settembre 2008. R.J. Cutler ha seguito con le telecamere tutto illavoro che sta dietro alla stesura del numero di settembre, il numero più importante dell’anno, quello in cui si anticipano le tendenze delle stagioni a venire. Solo tre persone fanno parte del cast: Anna Wintour – direttrice di Vogue America, Grace Coddington – direttore creativo di Vogue America e Thakoon fashion designer di origini tailandesi, ora stabilitosi a New York.
Sicuramente si tratta del docu-film più atteso degli utlimi anni, un’occasione per vedere con i propri occhi come lavorano in redazione e se veramente la severità e la freddezza di Anna Wintour hanno ispirato Lauren Weisberger nello scrivere Il diavolo veste Prada. Krista Smith di Vanity Fair America ha commentato così: “Questo è il vero diavolo veste Prada.” La pellicola ha vinto al Sundance Film Festival 2009 il premio come Miglior Documentario.
Qui si può vedere il trailer ufficiale.

Ora non rimane che aspettare l’uscita del film nelle sale italiane, dobbiamo solo pazientare!