Sex no longer sells? Abercrombie&Fitch perde fatturato

Ebbene sì, i risultati del secondo trimestre mostrano un calo dei ricavi del 10%. Sebbene si debba riconoscere ad Abercrombie&Fitch il merito di essere riuscita a costruire un’immagine di marchio aspirazionale, imponendo i suoi prodotti ad una fascia di prezzo più alta rispetto alla media dei suoi competitor, e di aver reso globalmente riconoscibili i suoi store (illuminazione parsimoniosa, giovani modelli/e all’entrata, profumo del brand sparso tramite diffusori) è ormai noto che sia stato varato un piano di contenimento dei costi con la chiusura di circa 180 negozi negli Stati Uniti.

Ma non solo la crisi economica e il costo elevato dei prodotti rischiano di spingere i consumatori verso altri brand. Il problema principale, oggigiorno, in un segmento così concorrenziale come quello della vendita al dettaglio di abbigliamento giovane, diventa necessario, se non addirittura vitale, che i brand evolvano le proprie strategie nel tempo, intensificando tra i vari obiettivi la customer satisfaction e la fidelizzazione del cliente. Complici la crisi e la diffusione dei social network, e soprattutto la dilagante moda di postare sul web i propri outfit, avere uno stile personale che sottolinei la propria personalità è ormai un imperativo. Le continue allusioni al sesso, tramite campagne pubblicitarie caratterizzate dell’impiego di modelli, ragazzi e ragazze al limite della perfezione secondo i canoni estetici imperanti, spesso seminudi, dimostra che sul lungo termine questi stratagemmi non premiano.

 

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