#PittiUomo85: la moda maschile ha la vocazione all’export

Mentre è in corso un grande sondaggio, condotto da MF Fashion in collaborazione con Pitti, per capire come si è evoluto il consumatore maschile in tempi di crisi, scopriamo alcune delle tendenze per il menswear. Innanzitutto bisogna dire che finalmente il settore vede rosa visto che i dati parlano chiaro: l’export uomo è cresciuto del 2,1% e sono le ‘nuove’ potenze economiche come Cina, Corea del Sud e Bangladesh a comprare. E sebbene Londra abbia programmato le sue sfilate proprio in contemporanea con Pitti, sicuramente l’Italia ha le sue carte da giocare. Accendendo i riflettori sul Made in Italy e sull’artigianato. Puntando sull’e-commerce. Facendo rete tra associazioni di categoria, istituzioni di moda e imprese. Oggi le parole d’ordine sono sartorialità (ipertecnologica), handmade e rinnovamento. Giacche sartoriali ma comode, Brunello Cucinelli vuole rilanciare l’abito da uomo da indossare tutto il giorno ma sentendosi a proprio agio grazie al giusto fit. Il classico non è più classico, è rinnovato. Lo sportswear mixa tecnologia 3D, laser con dettagli chic. La ricerca è tutta sulle nuove texture. I 7 designer scelti per rappresentare la guest nation di quest’edizione, l’Ucraina, nelle loro creazioni mostrano una forte volontà di puntare sulla creatività per mostrare che l’Ucraina è in fermento innovativo anche per quel che riguarda la moda. Tra lanci, restyling, co-branding e multibrand i marchi del menswear dimostrano come si può andare avanti per fronteggiare un periodo critico. IMG_20140109_180429 IMG_20140109_123231_1 IMG_20140109_115044

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