Olimpiadi 2012: divise contraffatte per la nazionale egiziana

A poche ore dall’inizio dei giochi olimpici di Londra 2012, si è diffusa una notizia che ha dell’incredibile. Il presidente del Comitato olimpico egiziano ha ammesso che gli atleti della nazionale hanno ricevuto indumenti sportivi marchiati Nike non originali.
Già da qualche giorno su Twitter era trapelata la notizia tramite un cinguettio (diffusosi anche su Facebook) della nuotatrice egiziana Yomna Khallaf, la quale faceva notare come il suo borsone presentasse lo swoosh della Nike sul davanti, mentre la zip era marchiata Adidas con tanto di tripla striscia. Il presidente del comitato olimpico asserisce che vestiti e accessori siano stati comprati da un rappresentante della Nike. In realtà però il presidente aveva già dichiarato alla Associated Press che la nazionale egiziana aveva acquistato la merce da un distributore cinese, vista la situazione economica. Dal canto suo Nike fa sapere che il distributore ufficiale dell’azienda in Egitto aveva già inviato due comunicazioni ufficiali al Comitato olimpico egiziano invitandolo a risolvere la situazione, ma che non aveva mai ricevuto risposta. Ancora una volta, per di più in vista di un’occasione solenne come le Olimpiadi, torna alla ribalta un nodo assai complesso: quello dell’originalità dei capi e della contraffazione. Come dico sempre, non conviene acquistare un capo contraffatto dato che per forza di cose risulta essere (spesso e volentieri) di qualità inferiore. Tanto meglio prediligere design e marchi “anonimi” ma di qualità, piuttosto che una brutta copia dell’originale. “Anonimo sì, contraffatto no”, da ripetere come un mantra!

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