La moda faccia sistema: MiNext weeks in fashion

E’ di questi giorni l’annuncio di un progetto che potrebbe rispondere all’appello del sindaco Giuliano Pisapia lanciato al mondo della moda di riunirsi per “fare sistema”. L’iniziativa si chiama MiNext weeks in fashion e nasce da un’idea di Francesco Saldarini. Ex imprenditore agricolo con un passato nel settore tessile, Saldarini ha assistito al “declino del settore moda” e ha deciso di lanciare “un grido di allarme”. Questo il manifesto del progetto: L’Italia è il paese numero uno per la produzione di eccellenza ed il nostro SISTEMA CULTURALE deve diventare sempre più forte per proteggere e promuovere il suo immenso patrimonio artistico e territoriale quale motore ed elemento di crescita.

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“Il progetto consiste in una sorta di ‘Fuorisalone’ della moda, come auspicato dallo stesso sindaco di Milano a novembre dello scorso anno e pochi giorni fa, nel quale arte, design, musica e moda si intreccino per fare vivere la città”.

MiNext occuperà circa seimila mq. negli spazi dell’area di Porta Nuova, a partire dalla Milano Fashion Week di gennaio 2014. Per fare questo, i soggetti coinvolti saranno molti, da Francesca Meucci, che ha collaborato con La Rinascente, Loro Piana e Valentino Fashion Group, a Patricia Lerat, direttrice di Première Classe di Parigi, alla giornalista Lisa Sotis con la sua onlus Quartieri Tranquilli fino a Olivier Ferraton, CEO di GL Events Live, azienda internazionale di organizzazione eventi quotata in Borsa.

Il Comune di Milano e la Regione Lombardia hanno già dato il proprio appoggio che “non sarà di natura economica e non avrà colore politico – ha precisato Saldarini – ma sarà a tutti i livelli, per creare sinergie e presentare in maniera coordinata le varie iniziative durante le settimane della moda“.

All’interno di questa compagine ci sarà, tra le altre cose, anche un nuovo salone di accessori, Fashion Factory, con un focus sui nuovi talenti e sui brand di nicchia stranieri, che proprio in virtù di questa sua vocazione “non si vuole mettere in competizione con i principali saloni del settore (da Mipel a Micam) – ha sottolineato il promotore del progetto – ma ha intenzione di collaborare con tutti i soggetti, compresa la Camera della Moda, per trovare la quadra delle date”.

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