Il terremoto mette in ginocchio il distretto tessile del modenese

L’Emilia-Romagna ospita numerosi importanti distretti industriali, tra cui quello carpigiano del tessile e della maglieria. Proprio il settore del tessile e dell’abbigliamento è stato molto colpito dai terremoti degli ultimi 10 giorni. Carpi ospita le sedi di prestigiosi marchi del Made in Italy come: Twin-Set, Liu Jo, Denny Rose, Gaudì, Champion e Blumarine. Quest’ultima, proprietaria dei brand Blumarine e Blugirl, ha chiuso da due giorni. Un portavoce dell’azienda spiega: «Il controsoffitto è crollato e ci sono tantissimi danni.
Una catastrofe, perché ci troviamo in pieno periodo di produzione delle collezioni invernali, che devono essere consegnate a breve, e delle pre-collezioni, che rappresentano il 70% del giro d’affari e la cui campagna di vendita inizia a fine giugno-luglio».
Liu Jo fa sapere tramite uno status dal profilo di Facebook che proprio oggi torna operativa nel quartier generale inaugurato 2 anni fa.
Il distretto di Carpi, costituito da PMI che coprono tutta la filiera, dai subfornitori ai brand, si estende per oltre 270 km e interessa otto comuni situati nella zona nord-occidentale della provincia di Modena: Carpi, Modena, Cavezzo, Concordia, Novi, San Possidonio, Campogalliano, Soliera. Sono attive 1280 aziende che impiegano 14000 persone (fonte: osservatorio del distretto della moda di Carpi, 2010) 693 di esse sono di marchi e griffe che realizzano il 54% del fatturato totale. Qui potete leggere l’intervista di Roberto Alessi ad Anna Molinari in merito alla situazione creatasi dopo il terremoto.

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2 comments on “Il terremoto mette in ginocchio il distretto tessile del modenese
  1. La situazione è veramente catastrofica, se si tiene conto anche della crisi che attanaglia un po’ tutti quanti…Avrei bisogno di mettermi in contatto con Irene D’Agati, cortesemente chiedo contatto mail.A presto.

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