Equilibrium, arte e maestria artigiana al Museo Ferragamo

Equilibrium, una storia di equilibri di generazione in generazione. Il nuovo progetto del Museo Salvatore Ferragamo, curato da Stefania Ricci e Sergio Risaliti è stato realizzato in collaborazione con la  Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, Fondazione Ferragamo e con il Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione Toscana e del Comune di Firenze. I curatori hanno selezionato opere di Canova e Degas, di Rodin e Bourdelle, di Matisse e Picasso, di Lipchitz e Severini, di Klee e Calder.

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Si tratta di un confronto tra opere d’arte di valore e media diversi come pittura, scultura, fotografia, video, cinema, edizioni a stampa. Il tutto è arricchito da immagini d’archivio, documentari e testimonianze storiche, insieme a una serie di interviste a personaggi celebri della nostra epoca: Wanda Ferragamo, James Ferragamo, Jerry Ferragamo, Reinhold Messner, Eleonora Abbagnato, Will Self, Cecil Balmond e Philippe Petit.

Tutto è iniziato dalla camminata, pensiamo alla storia dell’uomo: per non estinguersi, 3,5 milioni di anni fa, le scimmie antropomorfe si adattarono a vivere a terra e impararono a camminare in posizione eretta. Ferragamo si concentrò sulla camminata comoda, e partì con l’idea di realizzare la scarpa perfetta. Intuita l’importanza dell’arco plantare decise di iscriversi ai corsi serali di anatomia della University of Southern of California. Il resto è storia.

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