Diana Vreeland, icona dell’editoria di moda

Definita fashion editor del XX secoloarbiter elegantiae del Novecentoimperatrice della modaDiana Vreeland ha dedicato l’intera carriera al mondo della moda caratterizzandolo con una visione unica dello stile. Parigina di nascita ma newyorkese di adozione, è stata capo redattore di Harper’s Bazaar, direttore di Vogue America e poi del Costume Institute di NY.

Figura eclettica, anticonformista, amava ripetere l’eleganza è innata, e non ha niente a che fare con l’essere ben vestiti, e ancora non bisogna mai aver paura di essere volgari, solo di essere noiosi. A 19 anni inizia una relazione con uno degli scapoli più ambiti del tempo, che lei definirà l’uomo più affascinante, sconvolgente, spettacolare, e insieme si trasferiscono a Londra, viaggiando tra Parigi, Budapest, Vienna, Roma. È proprio in questi anni che Diana s’innamora dell’alta moda diventando amica di tutti i couturier di Parigi.

Ma è solo quando torna a NYC che inizia la sua carriera nel fashion system, infatti nel 1936 Carmen Snow, la direttrice di Harper’s Bazaar, nota ad una festa il suo stile unico e Diana viene assunta come redattore di moda. Diventa famosa con la sua rubrica provocatoria su HB Why don’t you…?, e vi resterà per 25 anni. Approda a Vogue nel 1962 e lo dirigerà per 10 anni, rivoluzionando l’assetto della rivista e insieme il mondo della moda. Diana diventa una vera e propria leggenda vivente, il suo famoso salotto rosso diventa il quartier generale dell’arte e della società newyorkesi. Lasciato l’incarico a Vogue a causa di un inaspettato licenziamento che farà notizia, poco dopo la morte di suo marito, Diana nel 1972 ha 70 anni e senza abbattersi decide di reinventarsi. È allora che diventa direttrice del Costume Institute del Metropolitan Museum of Art di New York dove riesce a stabilire dei nuovi standard mondiali per le mostre di moda, risveglia un’intera istituzione creando dei set di moda unici, con un approccio più teatrale che storiografico. Di lei Richard Avedon dirà: Diana era e rimane l’unica redattrice di moda geniale. Proprio oggi esce nelle sale  il film Diana Vreeland – L’imperatrice della moda (presentato alla 68a Mostra di Venezia col titolo Diana Vreeland: The Eye Has to Travel), esclusiva italiana di Feltrinelli Real Cinema, per la regia, co-sceneggiatura e produzione di Lisa Immordino Vreeland, moglie del nipote. Nella primavera 2013 Feltrinelli Real Cinema distribuirà il film anche in un’edizione homevideo dvd+libro. Jackie Onassis dirà della sua confidente, nonché stylist: dire che Diana Vreeland ha avuto a che fare solo con la moda è banalizzare ciò che fatto: ha commentato il suo tempo in maniera saggia e arguta. Ha vissuto.

Diana Vreeland è stata senza alcun dubbio una vera e propria leggenda dell’editoria di moda.

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