Bangladesh: firmato l’accordo per la sicurezza sul lavoro

Il bilancio delle vittime del crollo dell’edificio in Bangladesh che ospitava alcuni laboratori tessili, è arrivato 1124 vittime. Fortunatamente però comincia a provocare delle reazioni, è il momento delle prese di posizione. Diversi marchi dell’abbigliamento internazionale, fra cui l’italiana Benetton, le spagnole Inditex (proprietaria di Zara e Massimo Dutti) e Mango, la britannica Marks&Spencer e la svedese H&M, hanno siglato un accordo per migliorare la sicurezza delle fabbriche tessili nel Bangladesh. Questo protocollo istituisce la figura di un ispettore-capo indipendente dalle aziende e dai sindacati, incaricato di ideare e mettere in pratica un programma di ispezione della sicurezza e degli incendi che sia credibile ed efficace.

bangladesh

Atiqul Islam, presidente della Bangladesh Garment Manufacturers and Exporters Association, ha dichiarato:

È un momento cruciale per noi,  faremo del nostro meglio per migliorare le misure di sicurezza nelle fabbriche. Ci aspettiamo dai nostri committenti e compratori che siano al nostro fianco e ci aiutino a superare la crisi attuale. Questo non è il momento di allontanarsi da noi. Ciò continuerebbe a penalizzare il settore e molte persone perderebbero il lavoro.

L’accordo, organizzato e supportato dall’Organizzazione mondiale per il lavoro, promosso da IndustriAll e Uni Global, prevede per i prossimi cinque anni l’adozione di misure, tra cui ispezioni, progetti di training e investimenti che porteranno concretamente a garantire anche la sicurezza degli edifici dove operano produttori bengalesi del settore, sia in termini di solidità strutturale sia in termini di sicurezza antincendio.

Share!

Leave a Reply